1 - L'Impero Romano muore. Nasce il Sacro Romano Impero


QUADRO STORICO
Dalla fine del II sec. d.C. al 476, anno della caduta dell'Impero Romano d'Occidente, furono anni ingloriosi per Roma, impegnata a difendere un territorio troppo vasto e continuamente esposto alle invasioni dei barbari. 




Nel III sec. si susseguirono molti imperatori, scelti dagli eserciti nei generali vittoriosi, e si giunse addirittura ad avere più imperatori eletti contemporaneamente.
La popolazione viveva in povertà e diminuì notevolmente, le tasse aumentavano continuamente per esigenze militari, ci fu un incremento del banditismo e un progressivo abbandono delle città.
La religione, che faceva sperare almeno in una vita felice dopo la morte, fu un valido rifugio e oltre al cristianesimo si diffusero riti orientali.

Il grande imperatore Diocleziano (284 - 305 d.C.) cercò di risollevare le sorti dell'Impero, ebbe l'intuizione che per proteggere e difendere i confini di un impero così vasto fosse necessario eleggere due imperatori contemporaneamente, uno per l'Oriente e uno per l'Occidente e due Cesari successori (tetrarchia dal greco téttares quattro e arché comando).
Il grande impero venne diviso in quattro aree con altrettante residenze imperiali.



L'economia migliorò anche grazie ad alcune misure come obbligo di scegliere lo stesso mestiere dei padri, inoltre l'unificazione culturale fu  avviata grazie all'uso della stessa lingua, il latino, in tutte le province.



L'ARTE NELLA TARDA ROMANITA'
Per arte tardo romana o tardo-antica si intende quella che va dalla fine del II al IV-V secolo d.C., nonostante i problemi sociali, politici ed economici, le architetture delle maggiori città dell'impero aumentavano di numero e di grandiosità.

Palazzo di Diocleziano a Spalato (293 - 305)

planimetria dell'antico complesso



vista della città oggi


ricostruzione del Mausoleo


Il Mausoleo, oggi cattedrale di S. Doimo

veduta del Peristilio oggi




Basilica romana di Massenzio (306 e ultimata da Costantino nel 337)
pianta della Basilica di Massenzio


veduta delle tre arcate longitudinali


veduta esterna dell'abside dove era situato il seggio del magistrato


arcata laterale all'abside

volti a botte di copertura in opus cementicium decorata da cassettoni

resti della statua di Costantino ora nei Musei Capitolini


una delle colonne della Basilica collocata in piazza S. Maria Maggiore dove si trova tutt'ora


La scultura ci indica in modo maggiore il mutare dell'impero.
Per celebrare le vittorie contro i popoli germanici del 171 e 176 da parte di Marco Aurelio, venne eretta una colonna simile a quella Traiana. 
Alta circa 40 metri è composta da un fusto di 19 rocchi di 29,60 metri. Le figure sono più alte e numerose, il rilievo è più marcato e profondo tanto da determinare maggiori contrasti nel chiaroscuro.

Colonna di Marco Aurelio, 180 - 193 d.C.
Roma, Piazza Colonna

particolare

particolare, il miracolo della pioggia


Subito dopo la vittoria su Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio (28 ottobre 312) e per celebrare il decennale del regno di Costantino, il Senato Romano diede l'avvio alla costruzione di un arco trionfale, dove il rilievo storico-celebrativo assume ruolo primario.

vista d'insieme

vista dal basso

descrizione del più antico esempio di "arte di spoglio", l'arco è infatti formato da parti di costruzioni preesistenti distrutte per l'occasione.
Le fondazioni incorporano murature della Domus Aurea di Nerone, l'intera porzione inferiore dell'arco fino alla cornice dei tre fornici, è quella di un arco di trionfo dedicato ad Adriano.




L'ARTE PALEOCRISTIANA
La religione cristiana ebbe una diffusione così grande da diventare la religione ufficiale dell’Impero e nel 380 d.C. addirittura unica religione ammessa dello stato.
I Cristiani saranno gli eredi della “mentalità romana” e divennero potenti proprio perché seppero accettare la condizione romana dello Stato e la trasformazione della figura dell’Imperatore che da “divinità” si evolse in “discendente diretto del potere divino”. La storia del Cristianesimo quindi si integra e confonde con la storia stessa di Roma e ne diventa parte integrante. Si inserisce gradualmente nel contesto artistico e fa propria la cultura figurativa del tempo.
Non esiste quindi discontinuità tra arte romana e arte cristiana. 

L’ARCHITETTURA
I riti cristiani non vengono celebrati all’esterno del tempio (poteva entrare nel naos solo il sacerdote) come avveniva per quelli pagani, ma al chiuso e con la presenza di tutti i fedeli.
I primi edificio di culto cristiano presero quindi ad esempio la basilica romana.

- edifici a pianta basilicale







- edifici a pianta centrale (poligonale o circolare), vennero adottati per costruzioni che
  sorgevano sul luogo del martirio o sulla tomba di un santo, e in seguito per i battisteri









LA TECNICA DEL MOSAICO
Si diffonde tra il IV e V sec.d.C. utilizzata per decorare pavimenti pareti, arrivando addirittura in questo periodo a sostituire la pittura.

Si utilizzavano pietre dure, terra cotta (anche colorata), pasta di vetro e ciottoli a forma di parallelepipedo, elementi che venivano chiamati “tessere”. La pasta di vetro permetteva di riprodurre una enorme varietà di colori, semplicemente mescolando pigmenti colorati alla pasta vitrea, si diffuse la possibilità di utilizzare tessere argentate e dorate che contribuirono ad innovare le decorazioni. 



Roma, Mosaico di Santa Pudenziana, ca 390 



Milano, Mosaico nella Basilica di S. Lorenzo, seconda metà IV sec.

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